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| Una notte con Beth Cooper |
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| Scritto da Cine Zone | |||
| Venerdì 24 Luglio 2009 01:00 | |||
Titolo originale: I Love You, Beth CooperNazione: Canada, Stati Uniti Anno: 2009 Genere: Commedia Durata: 102' Regia: Chris Columbus Sceneggiatura: Larry Doyle Cast: Hayden Panettiere, Paul Rust, Jack T. Carpenter, Lauren London, Lauren Storm, Shawn Roberts, Jared Keeso, Brendan Penny, Marie Avgeropoulos, Josh Emerson, Alan Ruck, Cynthia Stevenson, Pat Finn, Andrea Savage, Violet Columbus Produzione: 1492 Pictures, Bece Canada Productions Distribuzione: 20th Century Fox Data di uscita: 10 Luglio 2009 Trama: Nel discorso conclusivo dell'ultimo anno di liceo alla Buffalo Grove High School, il nerd Denis Cooverman dichiara di fronte a tutta la scuola il suo amore per l'irraggiungibile cheerleader Beth Cooper, dietro al cui banco siede ormai da sei anni senza che lei l'abbia mai notato, nonché svariati segreti o mancate confessioni di un bel po' di suoi compagni, causando un enorme imbarazzo generalizzato. La stessa sera, Denis dà una festa intima a casa, alla quale la ragazza è invitata; inaspettatamente, si presenterà con sue due amiche. Non andrà troppo male, almeno finché il ragazzo di Beth, Kevin, non arriverà con i suoi muscolosi amici a minacciare l'incolumità del poveretto. Recensione di ALBERTO DI FELICE Piani di vita a medio-lungo termine per la capo-cheerleader di un liceo americano e per il secchione più secchione e brutto dello stesso liceo, alla fine del quarto ed ultimo anno prima di diventare adulti. Se la cheerleader non è ricchissima né particolarmente brillante nello studio, per lei si profila se tutto va bene un futuro nel college più vicino a casa, quello per gli ultimi della classe, poi magari il matrimonio con un energumeno anch'egli non tanto ricco né con molto cervello ma con certe prospettive militari—sempre che non muoia prima sotto i colpi di qualche insorto in nazioni da pacificare—e l'allevamento dei bambini fra casa e supermercato mentre il fisico deperisce per forza di cose; per il secchione, sono in arrivo invece un'università di lusso e la scoperta che con il passare degli anni diventerà progressivamente ricco, acquisterà autostima e diventerà quindi ben più appetibile per le signore.Questo almeno è ciò che propone lo sceneggiatore Larry Doyle nel film di Chris Columbus, un'aggiunta non disprezzabile all'elenco delle commedie liceali che guardano all'adolescenza come luogo che anticipa tutta una vita: chi si è, dove si va, e quant'altro. Ora, quelli caratterizzati dal suffisso -teen sono notoriamente anni di fondamentale incoscienza, ma i due protagonisti romantici di questa commediola hanno qualche idea chiara: Beth (Hayden Panettiere) sa già che quanto ho anticipato nel precedente capoverso avverrà di sicuro, ed è forse per questo che prova quell'interesse impossibile per Denis (Paul Rust), il quale a sua volta ha deciso di non voler avere rimpianti, scegliendo di dichiararsi alla sua eterna infatuazione prima di dire addio alla sua miserabile vita attuale e andarsene a Stanford. La bionda Panettiere—il cui cognome, fortunatamente o sfortunatamente per lei, la maggior parte dei madrelingua inglese crede si pronunci alla francese—mi ha sempre colpito come ben poco interessante sotto ogni punto di vista: nel disneyano Ice Princess, ad esempio, dava la spoetizzante impressione di una dodicenne truccata già a dodici anni come una ventenne, e slavata già come una quarantenne, un prodotto da latte sfruttato da avidi genitori a fini di lucro. Qui fortunatamente dimostra l'età giusta, e offre l'interezza delle riflessioni sovraesposte, offerte più dettagliatamente in un dialogo con Denis, semplicemente con un paio di occhi lucidi nell'ultima occasione nella quale potrà fare quello che del liceo ha sempre adorato: essere alla guida, vincente e desiderata—prima di iscriversi al college per i meno fortunati vicino casa. La struttura generale è come ovvio tutta una formula, con l'amico (Jack Carpenter, una riserva fresca di citazionismo di quantità ammirevole in un tal giovincello, il quale avverte giustamente che nella realtà «questo non succede mai») e le amiche a far da spalla, feste in casa, disavventure da tutto in una notte, etc. È una formula che credo esser fra le cose che non spariranno mai o almeno spariranno molto tardi—al momento (un momento che dura invero da parecchio) sembra in molti ci siano affezionati, come lo sono a tutti gli anni '80—anche perché che l'adolescenza sia anticipazione più o meno affidabile della vita futura di chiunque è più un dato di fatto che non un'idea romantica. Appunto per questo, avrei magari gradito che si fosse creduto stoicamente nel lato amaro-conscio della storia: anche se in un film, i fatti di vita ben raramente prevedono che entro il diciottesimo anno d'età una come la Panettiere possa cedere a uno come Rust—il ragazzo ha ancora molti soldi da fare, prima che il poster sul soffitto gli sfiori le labbra. Giudizio: ![]()
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Titolo originale: I Love You, Beth Cooper
Piani di vita a medio-lungo termine per la capo-cheerleader di un liceo americano e per il secchione più secchione e brutto dello stesso liceo, alla fine del quarto ed ultimo anno prima di diventare adulti. Se la cheerleader non è ricchissima né particolarmente brillante nello studio, per lei si profila se tutto va bene un futuro nel college più vicino a casa, quello per gli ultimi della classe, poi magari il matrimonio con un energumeno anch'egli non tanto ricco né con molto cervello ma con certe prospettive militari—sempre che non muoia prima sotto i colpi di qualche insorto in nazioni da pacificare—e l'allevamento dei bambini fra casa e supermercato mentre il fisico deperisce per forza di cose; per il secchione, sono in arrivo invece un'università di lusso e la scoperta che con il passare degli anni diventerà progressivamente ricco, acquisterà autostima e diventerà quindi ben più appetibile per le signore.









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