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| L'era glaciale 3 – L'alba dei dinosauri |
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| Scritto da Cine Zone | ||||||||||||||||||||||||||||||||
| Domenica 30 Agosto 2009 14:23 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
Recensione di PIETRO SIGNORELLI Davvero bello, inaspettatamente buono, pieno di discorsi e battute ficcanti, questo terzo chapter delle gesta glaciali di una variegata compagnia di animali, che da sempre vede le avventure di Scrat e le ghiande come esaltante sottofondo anche se non inserite direttamente nella storia. Anche stavolta Scrat apre il film con l'incontro con uno dei due nuovi personaggi della saga, Scrattina, femmina ingannatrice dal morbido vello e anch'essa dannatamente amante delle ghiande. La storia odierna vede protagonista il tema dell'amicizia, da difendere ad ogni costo. Manfred (doppiato da Leo Gullotta) è ansioso perché la sua amata Ellie (Roberta Lanfranchi) sta per dargli un cucciolo. Diego (Pino Insegno) decide di andarsene lontano perché si sente escluso dalla nuova famiglia mammuth che sta per formarsi, e Sid (Claudio Bisio), vagando anch'esso un po' depresso, trova sotto il ghiaccio tre uova misteriose che decide di tenere come propri cuccioli per avere anche lui una famiglia. Invece sono cuccioli di Tirannosauro, non estinti in quanto esiste un mondo nascosto sotterraneo dove essi vivono ancora. Quando la mamma dei pericolosi piccoli viene a riprendersi la sua prole, Sid non li vuole lasciare e lei allora rapisce il bradipo e lo porta nel mondo nascosto. Tutti a quel punto dimenticano ogni paura e partono per salvare l'amico.Realizzato anche in formato 3-D, temevamo moltissimo la noia e il déjà-vu con l'arrivo del nuovo capitolo della serie, invece ci siamo piacevolmente ricreduti. Il regista Carlos Saldanha e gli sceneggiatori Peter Ackerman, Michael Berg, Yoni Brenner e Mike Reiss hanno costruito una macchina perfetta del divertimento, un mix di avventura scatenata e simpatia, innestando benissimo i siparietti delle avventure «ghiandali» dei due amanti/nemici nella trama principale. Non c'è un momento che non ci sia un'invenzione, una piacevole trovata valida e il nuovo personaggio, il folle ma anche coraggioso furetto Buck, è anch'esso centrato e centralizzante. Il mondo sotterraneo che la compagnia trova è pieno di colori e di vegetazione, al contrario di quello in superficie ovviamente molto più monocromatico, e la cosa ha permesso nuove prospettive, diversi paesaggi e l'inserimento di qualche gustosa creatura antidiluviana. I doppiatori italiani sono tutti perfetti – ad esclusione della Lanfranchi, che non ci pare adeguata come voce al personaggio – e questo plusvalore non è certo un particolare da dimenticare visti alcuni doppiaggi non proprio indovinati, con voci scelte più per il nome di chi le possiede da mettere in cartellone (vi anticipiamo che il non lontanissimo Astro Boy avrà la voce di Silvio Muccino …attendiamo i risultati) che per una loro aderenza. I nemici, scomparsa del tutto ormai la presenza dell'uomo nella storia, diventano ora i carnivori, la lezione di come mangiare vegetariano eseguita da Sid è strepitosa, tanto quanto la ricostruzione della «guerra del broccolo» operata da Buck (doppiato dall'esperto e raffinato Massimo Giuliani). Potremmo, tanto per dimostrare che l'entusiasmo non ci ha messo del tutto le fette di salame sugli occhi, che il soggetto di base (pur sviluppato benissimo) non è originalissimo, il terzo capitolo de L'era glaciale è curiosamente una ricerca come il terzo capitolo (cinematografico) di Star Trek, e il tema del cucciolo diverso da allevare prima gioco forza e poi volentieri era presente già nel primo entusiasmante capitolo (diretto come il secondo da Saldanha) ormai davvero troppo lontano, datato 2002. Ma sono dettagli: il film odierno non è un apripista ma vuole essere solo una degna e decorosa continuazione utilizzando gli stessi personaggi e inserendone dei nuovi. Nelle serie come nelle saghe capita che qualcosa cannibali se stesso, ma solo il fatto che le avventure sfortunate di Scrat sono ancora strepitose dimostra che la cura con cui è fatta la pellicola è ottima, e i giochetti puerili per valorizzare il 3-D sparandoci addosso gli oggetti a manetta qui sono inesistenti. Entrate nelle sale che lo proiettano, senza o con gli occhialini (in questo caso vi avvertiamo che mediamente vi costerà il biglietto un 30% in più circa) con estrema tranquillità: è un film che diverte e accomuna adulti e piccini dal primo all'ultimo minuto senza l'ausilio di zuccheri mielosi aggiunti e coloranti inutili, nuovo chapter fatto per continuare un marchio forte e sicuro ma senza assolutamente perdere di vista la resa qualitativa. Giudizio: ![]() Altri giudizi della redazione: Emanuele Rauco: ![]()
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Davvero bello, inaspettatamente buono, pieno di discorsi e battute ficcanti, questo terzo chapter delle gesta glaciali di una variegata compagnia di animali, che da sempre vede le avventure di Scrat e le ghiande come esaltante sottofondo anche se non inserite direttamente nella storia. Anche stavolta Scrat apre il film con l'incontro con uno dei due nuovi personaggi della saga, Scrattina, femmina ingannatrice dal morbido vello e anch'essa dannatamente amante delle ghiande. La storia odierna vede protagonista il tema dell'amicizia, da difendere ad ogni costo. Manfred (doppiato da Leo Gullotta) è ansioso perché la sua amata Ellie (Roberta Lanfranchi) sta per dargli un cucciolo. Diego (Pino Insegno) decide di andarsene lontano perché si sente escluso dalla nuova famiglia mammuth che sta per formarsi, e Sid (Claudio Bisio), vagando anch'esso un po' depresso, trova sotto il ghiaccio tre uova misteriose che decide di tenere come propri cuccioli per avere anche lui una famiglia. Invece sono cuccioli di Tirannosauro, non estinti in quanto esiste un mondo nascosto sotterraneo dove essi vivono ancora. Quando la mamma dei pericolosi piccoli viene a riprendersi la sua prole, Sid non li vuole lasciare e lei allora rapisce il bradipo e lo porta nel mondo nascosto. Tutti a quel punto dimenticano ogni paura e partono per salvare l'amico.









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