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Io & Marilyn Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Domenica 20 Dicembre 2009 00:00
Titolo originale: id. Io & Marilyn / Locandina
Nazione: Italia
Anno: 2009
Genere: Commedia
Durata: 96'
Regia: Leonardo Pieraccioni
Sceneggiatura: Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
Cast: Leonardo Pieraccioni, Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Barbara Tabita, Rocco Papaleo, Marta Gastini, Francesco Pannofino, Francesco Guccini, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti
Produzione: Levante Film
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 18 Dicembre 2009
Trama: Gualtiero Marchesi è un manutentore di piscine, divorziato e disilluso. Una sera insieme a degli amici decide di fare una seduta spiritica per invocare l'apparizione della donna più bella del mondo, la mitica Norma Jeane Baker in arte Marilyn Monroe. Con estremo stupore di Gualtiero, la cosa riesce e lo spirito della diva del passato gli appare in casa. Dopo i primi guai – nessuno vuole credere a quanto gli è successo, dato che solo lui può vederla – Gualtiero capisce che il fantasma potrebbe aiutarlo con i suoi consigli a risolvere i suoi problemi coniugali.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Io & MarilynUn anno di sosta dopo l'orrendo Una moglie bellissima, il factotum Leonardo Pieraccioni torna con un film garbato e carino come non te lo aspetti, partito dall'idea originale del fatto di avere accanto il fantasma evocato della splendida immortale diva Marilyn Monroe (interpretata dalla sua sosia più famosa, Suzie Kennedy) che ti aiuta a risolvere i tuoi problemi coniugali. Gualtiero (Pieraccioni) è un riparatore di piscine; è spento di entusiasmo nella vita per via del divorzio dalla moglie Ramona (Barbara Tabita) e preoccupato che la figlia Martina (Marta Gastini) venga male consigliata dal nuovo compagno della ex, Pasquale (Biagio Izzo reduce dal cinecocomero), un artista circense lanciatore di coltelli. Insieme ai suoi amici Massimo (il fido compagno di sempre del regista, Massimo Ceccherini) e Petronio (Luca Laurenti) dopo aver bevuto un po' troppo decide di evocare grazie all'aiuto di una vicina di casa lo spirito di Marilyn Monroe. La cosa riesce ma solo Gualtiero può vederla, e tutti lo prendono per squilibrato; ma alla fine, anche se nessuno gli crede, l'uomo intuisce che seguire i consigli della splendida attrice defunta potrebbe essere molto utile.
Pieraccioni riesce nell'impresa (nonostante la presenza di Ceccherini, solitamente sguaiato e qui molto misurato) a costruire un film divertente, un passatempo privo di volgarità e nudi gratuiti, valida alternativa a chi è stanco dei soliti lazzi di De Sica & Company, vicende sempre uguali ambientate in un luogo diverso. Stupisce come il prolifico regista/attore toscano abbia scelto stavolta la via meno facile – niente attrice del momento in auge, nessun motivetto da hit – e abbia voluto a tutti i costi eseguire un omaggio sentito e caloroso ad un'attrice scomparsa troppo presto ma anche per questo rimasta bella per sempre. Oltre a narrare qualche breve dato biografico, rivedrete Marilyn/Suzie Kennedy (identica in ogni particolare!) fare la famosissima scena dello sbuffo d'aria che alza la bianca gonna di Quando la moglie è in vacanza, atteggiarsi in ogni possibile posa la ricordi e, dulcis in fundo, riascolterete l'immortale «Bye Bye Baby» tratta da Gli uomini preferiscono le bionde.
Marilyn non viene dipinta come una stupida e frivola, come le cronache storiche riportano a volte (il gioco del «ci fa o del ci è» al tempo superò i limiti di guardia): dice sempre la cosa giusta, riflette e consiglia a dovere, e dello stupido se lo prende Gualtiero quando si ostina a non credere ai fantasmi. Vi avvertiamo subito che il finale non è scontato come potrebbe sembrare seguendo la vicenda – altro punto di pregio – ed è molto romantico e sentito; come affascinante è la scena in cui uno spaesato Gualtiero vede fantasmi di ogni epoca e tipologia (garibaldini, marinai, donne e uomini del '700 e via dicendo) in una piazza prima vuota e poi gremita di vita.
Bisogna guardare oltre ai propri sensi, sembra dirci il film: quello che vedremo potrà essere una cosa solitaria e personale ma non per questo meno meravigliosa da assaporare, tanto quanto vedere delle stelle con la donna più importante della tua vita, oppure continuare a credere alla magia senza ancorarsi alla realtà (come il matrimonio sulla tavolata retta dalla gru o la foto fatta all'autovelox dimostrano). Dei bei messaggi davvero, dedicati per le feste con un tocco leggero e con la presenza di alcuni ottimi caratteristi che vivacizzano la scena rendendola fluida e godibile, come fanno il grande doppiatore Francesco Pannofino che fa il maresciallo, Francesco Guccini psichiatra per divertimento e Rocco Papaleo che fa un improbabile pazzoide che crede alle presenze eteree.
Nulla di trascendentale ma un lavoro che gira benissimo per dove vuole arrivare: si sorride e non ci si sganascia perché è il film stesso che vuole questo, si fanno risaltare non zuccherosamente i sentimenti e questo è sicuramente un buon sistema per farlo. Peccato solo per quella voce stridula della doppiatrice italiana: dopo qualche tempo che la si sente viene a estremo fastidio, nulla a che vedere con la voce della doppiatrice della reale Marilyn, Rosetta Calavetta.

Giudizio: 2.5


Altri giudizi della redazione:

Emanuele Rauco: 2

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