CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 07/03/2010
1 Alice in Wonderland 3D new
2 Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso =
3 Invictus a
4 Alice in Wonderland new
5 Shutter Island
new
6 Avatar 3D
-
7 Codice: Genesi
-
8 Wolfman
-
9 Il concerto =
10 Il figlio più piccolo
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Amelia Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Venerdì 25 Dicembre 2009 00:00
Titolo originale: id. Amelia / Locandina
Nazione: Stati Uniti, Canada
Anno: 2009
Genere: Biografico, Drammatico
Durata: 111'
Regia: Mira Nair
Sceneggiatura: Ron Bass, Anna Hamilton Phelan
Cast: Hilary Swank, Richard Gere, Ewan McGregor, Christopher Eccleston, Joe Anderson, Cherry Jones, Mia Wasikowska, Aaron Abrams, Dylan Roberts, Scott Yaphe, Tom Fairfoot, Ryann Shane, William Cuddy, Elizabeth Shepherd, Richard Donat
Produzione: AE Electra Productions, Avalon Pictures, Fox Searchlight Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Data di uscita: 23 Dicembre 2009
Trama: La storia di Amelia Mary Earhart, aviatrice americana vissuta con una passione infinita per il volo e con l'ansia dei record transoceanici da battere. Per le sue capacità viene soprannominata «Lady Lindy», erede femminile di Charles Lindbergh, ma il film ci narra anche dell'amore contrastato con suo marito e quello per il ricco Gene Vidal, delle difficoltà di reperire i capitali necessari per sovvenzionare le sue coraggiose imprese. Tutto procede bene fino a quando nel 1937 Amelia tenta l'unica impresa che le manca: fare il giro del mondo in aereoplano.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

AmeliaFilm come come questo biopic di Mira Nair (regista di Bollywood, ricordiamola per Il destino nel nome) hanno un grosso difetto: sono corretti ed esteticamente validi, ma purtroppo i personaggi (nonostante siano interpretati da grossi calibri) rimangono impalpabili, non entrano emozionalmente, non vibrano, perdono qualunque fascino al di là dei bei vestiti e delle mostrine lucide. Amelia Earhart (1897-1937) a molti, tra l'altro, non dice probabilmente nulla; ma le cronache americane (e non) del tempo la ricordano come abile trasvolatrice, voli transoceanici eseguiti in solitaria e con assistenti.
La Earhart aveva un'autentica ansia di fondare club per donne aviatrici (femminismo d'alta quota, coinvolse pure Lady Roosevelt nei suoi progetti), di fare meglio del suo predecessore maschile Charles Lindbergh (molto più famoso, e vissuto, ahilei, molto di più), e suo marito George Putnam (interpreto da un Richard Gere senza molto interesse per la parte; tra una settimana sapremo se gli interessavano più i cagnolini che gli aerei) dovette sottostare alle sue bizze di partenze continue e con la necessità di far quadrare i conti: le sue imprese richiedevano capitali sempre più ingenti man mano che le ambizioni aumentavano. Tra l'altro Putnam dovette accettare i tradimenti di Amelia con il bel riccone Gene Vidal (Ewan McGregor in versione dandy), fino a quando nel 1937, all'età di quarant'anni, si spinse troppo oltre e la cosa le fu fatale (per sapere modi e situazioni leggete sul web qualche biografia oppure vedete il film: non vogliamo togliervi eventuale sorpresa).
Hilary Swank (qui anche produttrice), in uno dei suoi minimi storici recitativi, è una somigliante Amelia, ma non ha davvero voglia di ripetere le luminose performance che le regalarono l'Oscar (come in Boys Don't Cry) e ce la resero indimenticabile (come in Million Dollar Baby, altro Oscar), si perde in sorrisetti ed espressioni contrite quando la contraddicono: se in un biopic il personaggio centrale non è potente e reso in maniera adeguata è ovvio che tutto crolla e si affloscia miseramente. La Nair si preoccupa moltissimo di rispettare il vero accadimento senza sbavature particolari, filma paesaggi da cartolina e inserisce pensieri di libertà ogni momento, qualche foto e filmato d'archivio; spazia ma annoia, la vicenda stessa non è interessante, gli incontri d'amore con marito ed amante da noia mortale e senza un minimo di tono piccante o boccaccesco. Fino allo zuccheroso momento finale pare che più che alle doti dei maschi Amelia punti a quelle degli alati cavalli meccanici dei cieli: gli uomini le servono per avere i soldi necessari, ma guai a loro se per farlo non sono sinceri ed integerrimi, li condanna se non lo sono – filosofia da lei poi non seguita, visto che non ci pensa due volte a copulare da coniugata con un altro uomo con prole.
Davvero una delusione questo film. Con la possibilità di parlare di certi tempi e di certe cose si poteva non certo avere un Aviator (di Scorsese), ma almeno un film interessante che ci poteva ricordare un personaggio disperso (letteralmente, il cadavere di Amelia non fu mai trovato e si fecero congetture fantasiose di una sua esistenza nascosta da qualche parte), che ci parlasse di ampi spazi con tanto ossigeno vitale da respirare per non restringere orizzonti di vita, donasse qualche momento di esaltazione facendoci sentire la gioia reale della coraggiosa aviatrice quando prendeva i comandi. Invece solo un compitino corretto, anonimo e senza anima: le lezioni di volo non ci hanno messo per nulla le ali, più che di «Lady Lindy» si potrebbe parlare di «Mrs Sbadiglio».

Giudizio: 1.5

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Avatar
avatar-poster
 
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
 
Codice: Genesi
Codice: Genesi
 
Lourdes
Lourdes
 
Che fine hanno fatto i Morgan?
Che fine hanno fatto i Morgan?
 
Il concerto
Il concerto
 
Il mi$$ionario
Il mi$$ionario
 
Paranormal Activity
Paranormal Activity
 
L'uomo che verrà
L'uomo che verrà