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Presagio finale – First Snow Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 00:22
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Titolo originale: First Snow Presagio finale – First  Snow / Locandina
Nazione: Germania, Stati Uniti
Anno: 2006
Genere: Drammatico, Thriller
Durata: 101'
Regia: Mark Fergus
Sceneggiatura: Mark Fergus, Hawk Ostby
Cast: Guy Pearce, William Fichtner, Piper Perabo, J. K. Simmons, Nicholas Ballas, Steven Michael Quezada, Rick Gonzalez, David House, Luce Rains, Julie Gawkowski, Forrest Fyre, Gurudarshan, Callie Anne Morgan, Jo Ann Soto, Adriana Cordova
Produzione: Furst Films, Kustom Entertainment, El Camino Pictures, MHF Zweite Academy Film
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 22 Gennaio 2010
Trama: Jimmy Starks vende dei juke box d'epoca come rappresentante itinerante. Nel suo peregrinare incontra un personaggio che gli predice un futuro oscuro: alla prima neve gli succederà qualcosa di terribile. Cercando di cambiare le strade del destino che lo vogliono morto, Jimmy incomincia a isolarsi dalla bella compagna e da tutto, finché non giunge la notizia che una sua vecchia conoscenza è uscita di galera e lo cerca. Intanto cadono i primi teneri bianchi fiocchi.

Recensione di PIETRO SIGNORELLI

Presagio finale – First  SnowGuy Pearce (indimenticabile interprete del grandioso Memento di Christopher Nolan) è il protagonista di questo film di Mark Fergus (sceneggiatore di Iron Man e I figli degli uomini) tenuto nascosto per quattro anni, non si sa bene perché. È un film assolutamente non infame e becero, un thriller claustrofobico con pochi attori ed un meccanismo di progressione efficace. Pearce, venditore piazzista di juke box usati, riceve da un predittore del futuro una terribile notizia: appena arriverà la prima neve gli capiterà una terribile disgrazia. All'inizio non ci crede, ma poi alcune coincidenze lo convincono che l'uomo non è solo un millantatore. Mentre scaccia la dolce compagna (una sempre affascinante Piper Perabo, attrice che si era distinta nella parte lesbica de L'altra metà dell'amore) per rinchiudersi in un motel aspettando di affrontare il terribile momento; oltre al futuro che lo minaccia deve anche guardarsi dal passato che lo rincorre.
Thriller ristretto nel numero dei personaggi, ha dalla sua una ambientazione molto oscura e un ritmo di narrazione metodico, cosa che ovviamente può non piacere a tutti, specie a chi preferirebbe un thriller più tradizionale, magari con meno nicotina (Pearce fuma praticamente sempre) e un po' più di azione che qui latita. Chi cerca del cinema un po' più sperimentale si troverà piacevolmente proiettato nei sobborghi di un'America disagiata, con la presenza di bande giovanili e dei personaggi anticonformisti come la madre malata e l'oracolo, senza sfera di cristallo e senza tarocchi.
William Fichtner (chi ha visto Prison Break sa che è Alex Mahone) è l'amico che cerca di consigliarlo al meglio, mentre la Perabo è la persona che ama sincera ma di fronte all'ossessione non può far altro che cedere il passo, cosa in fondo sincera che non si vede in molte situazioni cinematografiche, le quali preferiscono semmai perdersi nella lacrima e nel miele. Si potrebbe obbiettare che la durata di sia anche eccessiva per quanto racconta, ma il bisogno di personalizzare e far palpare la disperazione per l'ineluttabile ha portato la produzione a renderla più diluita.
Pochi spari, svariati discorsi, lunghe fughe da qualcosa che neppure si conosce, un finale spiazzante che non ti aspetti e un protagonista davvero efficace. Per un film che doveva finire nel più buio dei cassetti, la scena cinematografica (per quanto sarà breve, già venerdì si rischia che sia sparito dalle poche sale) non è per nulla immeritata. Nulla di trascendentale o di memorabile per la storia della settima arte, ma il mix di soprannaturale molto labile e di thriller classico merita tempo e costo del biglietto

Giudizio: 2

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