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| Mercoledì 03 Marzo 2010 01:00 | ||||||||||||||||||||||||||||||||
Recensione di ALBERTO DI FELICE Con la distribuzione (anch'essa senza apparente motivo) di questa pellicola inglese di due anni fa sembra di esser tornati ai giorni susseguenti al 7 luglio 2005, nei quali il Regno Unito scopriva di essersi cresciuto in casa i propri attentatori suicidi, vedendoseli messi di fronte grazie ai potenti mezzi delle videocamere di sorveglianza. Si è dato il caso, fra l'altro, che il libro di Chris Cleave da cui è tratta sia uscito nelle librerie d'oltremanica proprio quel preciso giorno d'estate. Sharon Maguire, celebre come genitrice dell'esordio al cinema del personaggio di Bridget Jones, ci ha scritto e diretto sopra una ahi me alquanto pacchiana querimonia con spruzzi di ritratto di vite ai margini. All'inizio c'è anche una specie di thriller con venature sexy nel quale la protagonista interpretata da Michelle Williams assapora il tradimento coniugale, prima di esser costretta dagli eventi a comprenderne le tragiche conseguenze.La Williams viene ripresa come farebbe un vecchio sporcaccione, o un adolescente allupato, mettendone in risalto specie nelle sequenze iniziali tutta la grazia, con particolare attenzione per gli arti inferiori e la loro parte superiore coperta da minigonne di vario tessuto. Avrete persino il piacere di ammirarne i seni. Messe da parte dopo abbondanti venti minuti queste sue doti—che, ad esser buoni, potrebbero farsi rientrare nella sua descrizione come giovane avvenente mamma dei medio-bassifondi popolari, tentata dall'uomo coi soldi (Ewan McGregor, di nuovo insieme alla Williams nello stesso anno di Sex List – Omicidio a tre)—si entra, dopo l'attentato che ne colpisce figlio e marito, in un prolungato strazio, nel quale ci si apre ad un miscuglio del quale francamente sfugge il senso. Alla donna viene consigliato di scrivere al supposto capo degli attentatori, e lei lo fa trasformando da questo punto in poi la sua voce narrante in quella che legge «Caro Osama…». Nel frattempo, voce narrante la lunga letterina permettendo, prosegue il thriller: ora ha a che fare con l'identità di uno degli attentatori, anch'egli con famiglia, e con il comportamento ambiguo dell'apparentemente fidato amico Terrence (Matthew Macfadyen). Riesco ad immaginare che tutto questo insieme di misteri sarebbe potuto essere minimamente interessante, ma affinché ciò avvenisse ci sarebbe dovuto essere un qualche controllo e sviluppo della materia; viceversa, il film impazzisce al pari di una maionese e come la protagonista, che continua la sua letterina in pratica ringraziando il vecchio Osama di tutto. Per capire come possa andare a finire la cosa—o meglio come sia congegnata pedestremente—vi basterà considerare i dettagli dell'attentato, dei quali non vi parlerò se non dicendovi che coinvolgono l'azione congiunta di sei uomini imbottiti d'esplosivo in uno stadio, nel quale evidentemente dev'essere assente ogni tipo di controllo di sicurezza. Accade di peggio, però, quando Terrence deve spiegare perché avesse deciso di non andare allo stadio quel giorno. Dopo di questo, la follia visionaria dilaga come il bianco del paradiso e gioca a nascondino come il figlioletto redivivo della protagonista, una Michelle Williams che meriterebbe di scegliersi progetti migliori. Giudizio: ![]()
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Con la distribuzione (anch'essa senza apparente motivo) di questa pellicola inglese di due anni fa sembra di esser tornati ai giorni susseguenti al 7 luglio 2005, nei quali il Regno Unito scopriva di essersi cresciuto in casa i propri attentatori suicidi, vedendoseli messi di fronte grazie ai potenti mezzi delle videocamere di sorveglianza. Si è dato il caso, fra l'altro, che il libro di Chris Cleave da cui è tratta sia uscito nelle librerie d'oltremanica proprio quel preciso giorno d'estate. Sharon Maguire, celebre come genitrice dell'esordio al cinema del personaggio di Bridget Jones, ci ha scritto e diretto sopra una ahi me alquanto pacchiana querimonia con spruzzi di ritratto di vite ai margini. All'inizio c'è anche una specie di thriller con venature sexy nel quale la protagonista interpretata da Michelle Williams assapora il tradimento coniugale, prima di esser costretta dagli eventi a comprenderne le tragiche conseguenze.









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