CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 25/07/2010
1 Toy Story 3 – La grande fuga [3D] c
2 The Twilight Saga: Eclipse c
3 Solomon Kane
a
4 Toy Story 3 – La grande fuga
-
5 Predators
-
6 The Box – C'è un regalo per te …
new
7 The Losers
new
8 Un microfono per due
-
9 Il solista
new
10 Il segreto dei suoi occhi
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Afterschool Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Mercoledì 03 Marzo 2010 01:00
Titolo originale: id. Afterschool / Locandina
Nazione: Stati Uniti
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Durata: 107'
Regia: Antonio Campos
Sceneggiatura: Antonio Campos
Cast: Ezra Miller, Jeremy Allen White, Emory Cohen, Michael Stuhlbarg, Addison Timlin, Rosemarie DeWitt, Harrison Lees, Paul Lucenti, Anna Maliere, Christopher McCann, Daniel Trinh, Dariusz M. Uczkowski, Lee Wilkof, Gary Wilmes, Danielle Baum, Alexandra Neil, Paul Sparks
Produzione: BorderLine Films, Hidden St. Productions
Distribuzione: Bolero Film
Data di uscita: 26 Febbraio 2010
Trama: Robert frequenta, senza essersi ben ambientato, un prestigioso liceo del New England. Affascinato dalle immagini dei video che trova su internet, decide di frequentare il corso di audio-video. Durante una delle riprese per un compito, è testimone della morte di due gemelle molto in voga nella scuola, che viene fedelmente documentata dalla sua videocamera.


Recensione di ALBERTO DI FELICE

AfterschoolSembrerebbe doversi concludere, stando a quanto proposto dal debuttante Antonio Campos, che la mediocrità delle istituzioni sociali (qui le ovvie: scuola e famiglia) sia nei nostri anni del nuovo millennio consegnata nella schizofrenia virulenta della rete, nei morsi di fredda ed insensibile realtà divulgata amatorialmente nei profili YouTube. Mamma e papà, probabilmente divorziati, ti ignorano e ti hanno buttato via in una scuola di lusso nella quale ti senti alienato? Probabilmente è tutta colpa del «male nel mondo», un esempio del quale può essere osservato nella qui presente clip. Vuoi rivederla, o vuoi forse passare ad un video correlato? Certo che di questi tempi è proprio una rottura, la «decodificazione del reale».
È così che Campos mette in fila a breve distanza l'uno dall'altro già in apertura una rissa scolastica fra ragazzine che si tirano i capelli, l'impiccagione di Saddam Hussein ed un video porno con aggressiva intervista preparatoria. Non sono orrende tutte queste cose? Non spiegano perché siamo tutti così alienati e violenti, in questa fagocitante società dell'immagine? Domande da sociologia spiccia nelle serate di stanca da Vespa, a meno di non essere il regista-filosofo di 71 frammenti di una cronologia del caso. Campos punta alle alte ispirazioni provenienti da un Haneke o un Van Sant (Elephant dietro l'angolo), ma ho paura finisca per assomigliare soprattutto ad un altro dei nomi che pure gli sono stati associati (un nome che per qualcuno—non è il mio caso—denota doti positive), ossia il famigerato Larry Clark. In versione elegante.
La fragile psicologia dell'adolescente americano viene fatta rimbalzare dal video a fuori, alla ricerca di qualche segno-indizio. Qua e là se ne trovano, invero. Una distaccata telefonata alla mamma, nella quale si racconta di non essere accettati (né da lei né da nessun altro), dischiude la competizione del doposcuola, un mondo di attività extra-curricolari che fanno la differenza fra chi è l'intellettuale e chi è lo sportivo della scuola. Robert (Ezra Miller) sceglie di fare il regista, e passa così da fruitore passivo a farsi metteur en scène. Dal guardare in agonia il bel corpo velato dell'insegnante di letteratura (Rosemarie DeWitt, mai ripresa in volto) al documentare l'agonia della morte e della risposta ad essa.
In questa provocazioncina fumosa che lascia il tempo che trova, non tutto è quindi da buttare. Pur nei limiti di un primo progetto eccessivamente arraffone, il regista ha buone doti da orchestratore, facendo buon uso degli interpreti e mischiando bene le carte nelle singole scene. È da segnalare in particolare la prova di Michael Stuhlbarg, che sarebbe stato poi (questo è del 2008) protagonista dell'ultimo lavoro dei Coen, A Serious Man: è l'emblema significativo, ve ne fosse uno, della grettezza istituzionalizzata che percorre l'ambiente, a maggior ragione, dopo la vuota morte delle gemelle Talbert, avvenimento intorno al quale si coagulano tutti i sospetti e le connivenze che reggono l'istituto da lui gestito in veste di preside. Un unico paradigma tematico che si inabissa però nella tirade più generale, l'indiscriminato gestaccio con il quale Campos avvolge il suo esperimento.

Giudizio: 1.5

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Il solista
Il solista
 
Solomon Kane
Solomon Kane
 
City Island
City Island
 
Un microfono per due
Un microfono per due
 
The Losers
The Losers
 
Affetti & dispetti (La nana)
Affetti & dispetti (La nana)
 
Fish Tank
Fish Tank
 
Bright Star
bright-star-poster
 
Tata Matilda e il grande botto
Tata Matilda e il grande botto