CLASSIFICA SETTIMANALE

Incassi al 30/08/2010
1 Shrek e vissero felici e contenti
d
2 L'apprendista stregone -
3 Giustizia privata
d
4 Nightmare
d
5 Shrek e vissero felici e contenti [3D]
d
6 Sansone
-
7 Letters to Juliet
-
8 Qualcosa di speciale
-
9 Toy Story 3 – La grande fuga [3D]
-
10 Splice
-
Archivio incassi settimanali

Designed by:
SiteGround web hosting Joomla Templates
Ben X Stampa E-mail
Scritto da Cine Zone   
Lunedì 17 Maggio 2010 08:00
Share Link: Share Link: Google Yahoo MyWeb Facebook Myspace
Titolo originale: id. Ben X / Locandina
Nazione: Belgio, Paesi Bassi
Anno: 2007
Genere: Drammatico
Durata: 93'
Regia: Nic Balthazar
Sceneggiatura: Nic Balthazar
Cast: Greg Timmermans, Marijke Pinoy, Laura Verlinden, Pol Goossen, Titus De Voogdt, Maarten Claeyssens, Jakob Beks, Gilles De Dchryver, Bavo Smets, Katrien Pierlet, Rebecca Lenaerts, Cesar De Sutter, Johan Heldenbergh, Matthieu Sys, Jonas Dumon, Ilya Van Autreve, Michel Bauwens, Koen De Sutter, Peter De Graef, An Van Gijsegem, Gilles De Schrijver
Produzione: MMG Film & TV Production
Distribuzione: One Movie
Data di uscita: 4 Dicembre 2009
Trama: Ben soffre di una forma di autismo che lo chiude al mondo esterno. Costantemente umiliato dai bulli a scuola, trova felicità e stabilità solo in un gioco di ruolo online con l'alter ego di «Ben X», scacciando i demoni che lo minacciano, protetto dalla sua «guaritrice» Scarlite.


Recensione di ALBERTO DI FELICE

Ben XAmore e morte, comunicazione ed alienazione, nella decretata nullità di Ben (Greg Timmermans), un ragazzone fiammingo che vive il suo handicap tra la sua cameretta, la scuola ed i mondi pixellati di un videogioco di cui è campione. Fuori, solo il terrore e l'incomprensione. Grazie alla mente sicuramente folle di Nic Balthazar, la sua storia è resa con uno sfrontato rimiscuglio delle brutture «post» della società dell'immagine: un po' videogioco, un po' sogno ad occhi aperti, un po' finta intervista-studio, un po' intertubo. Non è il primo a provarci (fra i pastiche recentemente più lodati, c'è il polpettone fantascientifico District 9); anzi, il modo brutale in cui lo fa appare debitore soprattutto di precedenti europei (l'ostentazione estetico-emotiva, senza curarsi del patetismo, ricorda soprattutto un Luc Besson), e potrà senz'altro far storcere il naso a qualcuno. Per gli altri, le emozioni saranno facili a venire.
Piazzatici dentro la mente di questo essere dalla involuta normalità, un diverso invero del tutto ordinario, ne viviamo il contrasto con l'esterno socializzato ed il ruolo riequilibrante della comprensiva famiglia (la madre, interpretata da Marijke Pinoy, cerca di scuoterlo con dolente rabbia)—e per questo, vederlo continuamente paragonato a Donnie Darko, nel quale papà e mamma giocano tutt'altro ruolo, testimonia quanto si possa esser distratti. Là fuori nel mondo c'è l'universo integrale di Ben, che vediamo allargarsi apparentemente senza confini, nel quale la forza per uscir fuori dalla malattia, dall'isolamento dalla propria dignità, può risiedere solo nella principessa dei sogni (sulla cui reale esistenza si gioca un po', non con totale onestà—vedasi il messaggio video a quanto pare non visibile solo a Ben), Scarlite (Laura Verlinden).
Balthazar, al suo debutto, non è interessato alla sociologia spicciola dei grandi esperti di comunicazione del pomeriggio di Rai 2 o dei divani di Bruno Vespa, che si riempiono la bocca …della mancanza di comunicazione degli adolescenti odierni: per Ben, anzi, la reclusione al livello 80 di MMORPG/Archlord altro non è che un'estensione della propria sensibilità, limitata dalla propria irricettività alla sensibilità altrui (dalla sindrome di Asperger, da cui è affetto, prende spunto anche il più recente Adam). È semmai chiaro, sin da subito e senza esagerare nella sociologia spicciola di cui sopra, l'intento «contro» il sistema educativo, data l'incapacità degli insegnanti di prendersi cura di lui e la feroce degenerazione cui è sottoposto dai compagni di classe: anche nel «colpo di scena» (chiara vendetta virale contro la diffusione del filmato in cui veniva umiliato in classe), Ben si appropria della tecnologia per dire la sua.
È un film che di certo trova facile terreno nell'immedesimazione del nerd che c'è in buona parte del pubblico maschile (compreso chi scrive), e fa di tutto per ottenerla; non occorre molto per prendere a cuore Ben, e inoltre è notorio che il personaggio handicappato—quando non full retard e semplice amplificatore di comuni insicurezze—aiuta sempre con tutti. Ciò detto, non si tratta, come potrebbe sembrare, di un convenientemente epidermico esercizio ad uso e consumo adolescenziale, atto a solleticare e sfruttare i bisogni di un'età difficile col supporto del Grande Tema: la linea fra arte e spazzatura, fra il prodotto in serie e l'oggetto personale essendo molto sottile, Balthazar mette i piedi dalla parte giusta perché dietro ha un progetto suo (inizialmente scritto sotto forma di libro, poi anche opera teatrale), emozioni sue e l'audacia con cui portarle fuori.

Giudizio: 2.5

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!
 








AL CINEMA

Giustizia privata
Giustizia privata
 
Nightmare
Nightmare
 
Splice
Splice
 
Qualcosa di speciale
Qualcosa di speciale
 
Sansone
Sansone
 
Pandorum – L'universo parallelo
Pandorum – L'universo parallelo
 
The Twilight Saga: New Moon
The Twilight Saga: New Moon
 
Il solista
Il solista
 
Solomon Kane
Solomon Kane